Come combattere lo stress

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Come combattere lo stress

stress uomo

Quante volte diciamo“ che stress!”, “sono stressato…”, “non stressarmi!”… Stress è una parola ormai entrata a far parte della nostra vita quotidiana; spesso però viene utilizzata impropriamente senza saperne realmente il significato.
In termini tecnici per stress si intende la risposta indotta da uno stimolo (stressor) di natura fisica, chimica o psicologica su una struttura, un sistema o un organismo. Di per sé quindi lo stress non è una malattia, bensì è l’effetto del nostro adattamento agli stressor che perturbano il nostro equilibrio.
Esistono due tipi di stress: uno “buono” detto Eu-stress che corrisponde ad una corretta stimolazione di una struttura biologica ed è utile alla fisiologia dell’organismo e uno “cattivo”
detto Di-stress che corrisponde a uno scarso o eccesivo livello di stimolazione e di stress che porta a stati di disequilibrio. Ed è proprio quest’ultimo che porta a conseguenze dannose per mente e corpo.

Come prevenire lo stress

Per evitare di accumulare stress eccessivo, occorre sviluppare la resilienza, ovvero la capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi stressanti senza soccombere o danneggiarsi, cercare quindi di riorganizzare la propria vita dinanzi alle difficoltà utilizzando le proprie risorse fisiche, mentali ed esperienziali.
Il nostro sistema è progettato per essere Anti-fragile ed è proprio su questa caratteristica che dobbiamo puntare se voliamo evitare di essere troppo stressati. Sviluppare L’antifragilità significa saper approfittare dell’imprevidibilità : abituarsi a gestire l’emergenza (eventi casuali, incertezza, cambiamenti, errori) fa crescere in noi il senso di riuscita e di autoefficacia.
Autoefficacia e gestione dello stress non sono capacità innate ma attraverso l’esercizio costante volto alla ricerca di equilibrio e stabilità possiamo imparare a coltivarle ed utilizzarle al meglio. Considerare i propri errori non come delle sconfitte ma come fonte di apprendimento ci porta ad imparare ad evitarli e a cercare delle soluzioni più funzionali.

Come si genera lo stress?

Numerosi fattori interni ed esterni o una loro concomitanza possono portare a generare in noi sensazioni di ansietà: mancanza o eccesso di obiettivi, stanchezza fisica e/o mentale, incapacità a gestire le reazioni emotive, rimuginare, ricerca della perfezione a tutti i costi, iper-rigidità e ipercontrollo. Questi sono solo alcuni degli esempi da cui scaturisce lo stress.
Occorre sostituire a queste reazioni disfunzionali, modalità di comportamento adattive e funzionali: per fare ciò occorre sperimentare tentativi di soluzione differenti: solo attraverso l’esperienza infatti è possibile apprendere nuove modalità di reazione che conducono ad una nuova cognizione e quindi ad un effettivo cambiamento.
Ad esempio se proviamo a porci obiettivi chiari e realistici, a canalizzare le emozioni anziché reagire impulsivamente, a prenderci una pausa quando siamo eccessivamente stanchi riusciremo a fare piccoli passi in avanti nella direzione del nostro equilibrio e benessere psicofisico.

Come affrontare lo stress?

Le tecniche di problem solving e le tecniche di respirazione sono tra le strategie elettive che mirano a favorire il riequilibrio del sistema mente-corpo, migliorare la concentrazione, ridurre la tensione e produrre rilassamento.
Attraverso un training adeguato svolto da professionisti in questo campo si possono conoscere ed apprendere tali tecniche e una volta che si è in grado di padroneggiarle è possibile allenarsi quotidianamente all’esercizio delle stesse sviluppando così la propria capacità di autoefficacia e gestione dello stress.

Consigli utili

Per sviluppare una buona autoefficacia occorre salvaguardare l’equilibrio del sistema mente-corpo-emozioni abituandoci a mettere in pratica alcuni esercizi utili volti a stimolare le tre differenti parti del sistema.

1. Imparare a rallentare: spesso veniamo travolti da ritmi di vita frenetici di cui non si è del tutto consapevoli; per evitare di venirne travolti occorre imparare a ritagliarsi delle piccole pause e momenti di relax.

2. Mettere nero su bianco quali sono i nostri punti forza e quali invece quelli di miglioramento; questo ci serve a fare chiarezza circa la nostra situazione personale attuale e a porci quindi obiettivi realistici e raggiungibili.

3. Formulare un piano d’azione per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Questo ci può essere utili per evitare di sprecare risorse inutili e impiegare invece solo quelle necessarie atte ai nostri scopi.

Per migliorare e incrementare le proprie capacità di autoefficacia e gestione dello stress occorre lavorare su noi stessi trasformando i nostri limiti in risorsa; nel caso in cui non siamo in grado di farlo da soli è opportuno affidarci a dei professionisti esterni in grado di fornirci strumenti utili per arrivare a raggiungere il nostro benessere.

 

Dott.ssa Laura Cazzaniga , Psicologa e Mental Trainer

 

Bibliografia

• Rampin M. (2011), Lo sport dal collo in su. Sbloccare meccanismi inceppati: linee guida per atleti, 
allenatori, dirigenti e genitori, Scuola di Palo Alto, Milano.
• Nardone G. (2009), Problem solving strategico da tasca, Ponte alle Grazie Milano.
• P. Fayard (2010), Vincere senza combattere, Ponte alle grazie, Milano.

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