Bulimia: un disturbo complesso risolvibile in tempi brevi

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Bulimia: un disturbo complesso risolvibile in tempi brevi

bulimia

La bulimia nervosa è un grave disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da una tendenza autolesionista per mezzo   di un’ alimentazione smodata unita ad una ricorrente ossessione di tenere sotto controllo il proprio peso corporeo. Nella mente  delle persone  che soffrono di tale disturbo accade che il cibo, invece di essere vissuto come una semplice fonte di nutrimento o anche di piacere immediato, assurge a elemento compensatorio di altre mancanze, e conseguentemente, serve per “coprire” altro. Si può manifestare in concomitanza con altre patologie psichiatriche come “disturbo bipolare”, autolesionismo, “disturbo ossessivo”, “disturbi dissociativi dell’identità”.

 

 

COME SI RICONOSCE IL DISTURBO

Si fa diagnosi di Bulimia quando sono presenti i seguenti comportamenti: abbuffate ricorrenti, ovvero consumo di grandi quantità di cibo

Risolvere la bulimia velocemente

La bulimia si può risolvere in tempi rapidi

indipendentemente dalla percezione di fame e con la sensazione di perdita di controllo (ad esempio: mangiare un pacco intero di merendine subito dopo un pranzo completo); condotte di compenso, finalizzate a neutralizzare gli effetti delle abbuffate, come il vomito autoindotto (che è il comportamento di compenso più frequentemente utilizzato), l’assunzione impropria di lassativi e diuretici, o lapratica eccessiva di esercizio fisico. È inoltre presente una continua ed estrema preoccupazione per il peso e le forme corporee. Le abbuffate sono vissute in genere con estrema vergogna e disagio; spesso sono associate a momenti di solitudine, stress, sensazione psicologica di vuoto o di noia. Quando siamo davanti a un caso di bulimia le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano almeno 2 volte a settimana per un periodo minimo di tre mesi.

La caratteristica principale della bulimia nervosa è un circolo vizioso che tende ad autoperpetuarsi tra preoccupazione per il peso, dieta ferrea, abbuffate e condotte di compenso. Paradossalmente la dieta ferrea aumenta la probabilità e la frequenza delle abbuffate; queste aumentano la probabilità del vomito o di altre condotte eliminatorie e così via. Tra l’altro l’esposizione ad una continua restrizione calorica e alla perdita di peso può provocare sintomi quali depressione, ansia, ossessività, irritabilità, labilità dell’umore, sensazione di inadeguatezza, affaticamento, preoccupazione per il cibo, scarsa concentrazione, isolamento sociale e forte spinta ad abbuffarsi.

È un disturbo che usualmente insorge alla fine dell’adolescenza o all’inizio della giovinezza ed è molto più frequente nel sesso femminile. L’esordio si ha generalmente in un età compresa tra i quindici e i venticinque anni, con un picco nella fascia d’età che va dai 17 ai 19. Sono comunque descritte anche forme precoci, in età infantile e tardive.

 

COMPLICANZE MEDICHE

Le complicanze mediche, spesso sottovalutate, sono conseguenza sia delle abbuffate sia delle condotte di compenso. Il vomito ripetuto e l’abuso di lassativi o diuretici inducono scompensi dell’equilibrio elettrolitico, soprattutto riducono i livelli ematici di potassio, con serie ripercussioni a livello cardiaco, renale, cerebrale. Gastriti, esofagiti, emorroidi, prolasso rettale sono tra le altre patologie secondarie al vomito frequente e all’abuso di lassativi. Il vomito ripetuto, inoltre, può condurre ad una cospicua e permanente perdita dello smalto dentale, specialmente dei denti incisivi; questi diventano scheggiati, intaccati, e “tarlati”; aumenta inoltre la frequenza delle carie .

la Bulimia si risolve rapidamente

La bulimia è problematica comunque facilmente risolvibile

Quelle elencate sono solo alcune delle conseguenze della bulimia. Se non trattati in tempi e con metodi adeguati, i disordini alimentari possono diventare una condizione permanente e nei casi gravi portare alla morte, che solitamente avviene per suicidio o per arresto cardiaco. Secondo l’American Psychiatric Association (APA), sono la prima causa di morte per malattia mentale nei paesi occidentali.

 

LA BULIMIA VISTA DAL PUNTO DI VISTA DELLA TERAPIA BREVE STRATEGICA

I disturbi del comportamento alimentare sono uno tra i principali oggetti di studio del Centro di terapia breve strategica. Studi e ricerche empiriche sulla bulimia hanno permesso di individuare il quadro patologico sottostante e di conseguenza mettere a punto un protocollo di cura molto efficace . In ottica strategica La bulimia si caratterizza per un irrefrenabile desiderio di cibo che la persona non riesce a tenere sotto controllo e spesso si traduce in abbuffate.

Il trattamento di questo disturbo attraverso l’approccio breve strategico si è dimostrato essere molto efficace e lo sblocco della sintomatologia avviene in tempi rapidi. In una fase successiva della terapia, si procede poi anche a trattare i problemi che riguardano le dinamiche interpersonali e affettive . L’obiettivo finale della terapia è quello di ristabilire un equilibrio psicofisico della persona e raggiungere quindi uno stato di benessere complessivo.

Dott.ssa Laura Cazzaniga

(scritto in coll. Con la dott. ssa Marzia Sucameli, biologa nutrizionista)

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